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Lorenzo Suding, bis tricolore all’Abetone. Elisa Canepa si reimpossessa della maglia

«E’ andata bene, ho vinto sia la prima, sia la seconda manche, ma sono stanchissimo»: Lorenzo Suding ha rispettato i pronostici e, nonostante i guai fisici, ha dominato il Campionato italiano di downhill, domenica 18 luglio all’Abetone, su una pista che ha sempre amato e che ben si adatta alle sue caratteristiche. «Ho cercato di non strafare nel tecnico – prosegue l’italo-tedesco, che fa così il bis dopo il successo tricolore del 2009 a Collio – ma ho dato tutto dove c’era da pedalare: sono in piena forma fisica e mentale, e sono molto soddisfatto del risultato». La pista, lunga, impegnativa, scivolosa a causa della polvere e molto scavata, ha messo alla prova gli oltre trecento iscritti, tanto che appena 260 atleti hanno completato la gara.
Alle spalle di Suding, Marco Milivinti sale sul secondo gradino del podio, a tre secondi e mezzo, e Claudio Cozzi sul terzo.
Elisa Canepa torna al successo dopo un anno di stop, precedendo di tre secondi e mezzo la campionessa italiana uscente Alia Marcellini e di 27 l’altra ex tricolore Sara Mologni. Monica Ghione vince tra le allieve.
Nelle categorie amatoriali, successo a sorpresa per Claudio Barreca, che precede Oscar Colombo e Paolo Alleva, e per Federica Zanotto, che mette in fila, con un distacco notevole, Gloria Salvatori e Sabrina Zoz.

Nelle categorie giovanili, successo per Giovanni Pozzoni tra gli esordienti, di Carlo Caire tra gli allievi, che stacca un tempo da “top ten” assoluta (ottavo posto); il fratello Pietro indossa il tricolore tra gli junior, precedendo il campione italiano di four-cross Mario Milani.

Emanuele Vincenzi vince a sorpresa tra gli under 23, categoria combattuta con alle sue spalle Francesco Petrucci, Justyn Norek, Mattia Arduino e Andrea Gamenara nell’ordine: considerando l’assenza di Marco Bugnone e le prestazioni al di sotto delle aspettative per Davide Don e Edo Franco, in assoluto questa è stata la categoria più combattuta.

Il week end di gara: nove amatori esclusi, i Carabinieri mediano
Senza un piccolo caso diplomatico, non è un Campionato italiano. Lo scorso anno, a Collio i team scioperarono perché il venerdì la pista non era pronta. Questa volta, tutto si è risolto rapidamente, causando però un’ora di ritardo nella partenza della manche di qualificazione. E, per fortuna, al contrario della Coppa Italia, non c’erano stranieri in gara e la figuraccia internazionale è stata evitata.

I fatti: sabato pomeriggio, durante le prove controllate e obbligatorie, giudici e cronometristi, anziché punzonare – come da regolamento – le placche numeriche degli atleti, hanno semplicemente preso nota di chi partecipava alle due discese obbligatorie. Nella lista degli esclusi, comparivano però una decina di atleti che avevano regolarmente effettuato le discese di prova, dimenticati dai cronometristi.

Domenica mattina si scatenava così uno “sciopero”, con alcuni atleti, non solo gli esclusi ma anche qualche “big” ad esprimere solidarietà, che bloccavano il normale svolgimento della gara, mettendo di traverso le proprie bici davanti al cancelletto di partenza. La mediazione dei Carabinieri portava ad una soluzione: una discesa di prova obbligatoria per chi compariva tra gli esclusi, e la successiva regolare partenza per i nove “sospesi”. Dopo qualche attimo di tensione, tutto è tornato nella norma, e la gara si è svolta regolarmente.

Risultati
XX Campionato Nazionale Italiano di Downhill, Abetone (Pistoia) – domenica 18 luglio 2010

Classifica finale uomini (agonisti)
1. Lorenzo Suding (Black Arrows – MTB Hérin school) in 3’42”66
2. Marco Milivinti (Cingolani – Protone) in 3’46”16
3. Claudio Cozzi (Team Dayco) in 3’46”94
4. Carlo Gambirasio (Surfing shop) in 3’47”74
5. Davide Sottocornola (Argentina bike) in 3’50”98
6. Emanuele Vincenzi (Cimone MTB) in 3’52”01
7. Bruno Zanchi (Axo – Pro-Gest) in 3’52”78
8. Carlo Caire (Argentina bike) in 3’54”35
9. Francesco Petrucci (Ancillotti – Doganaccia racing team) in 3’55”09
10. Justyn Norek (Team Dayco) in 3’56”20

11. Davide Michelis (Surfing shop) 3’56”37
12. Mattia Arduino (Argentina bike) in 3’56”73
13. Pietro Caire (Argentina bike) in 3’57”46
14. Manuel Ducci (Ready2Ride) in 3’57”51
15. Andrea Gamenara (Argentina bike) in 3’58”14
16. Francesco Locatelli (Axo – Pro-Gest) in 3’58”32
17. Vittorio Gambirasio (Surfing shop) in 3’58”76
18. Walter Belli (Team Il Biciaio) in 3’59”18
19. Mario Milani (Loreto – Le marmotte) in 3’59”21
20. Edoardo Franco (Kenda – Playbiker) in 3’59”43
117 classificati

Classifica finale donne (agoniste)
1. Elisa Canepa (Eli-Ca RRide) in 4’39”27
2. Alia Marcellini (Surfing shop) in 4’43”01
3. Sara Mologni (Team Scout – Da Bomb) in 5’06”94
4. Monica Ghione (Team Dayco) in 5’07”63
5. Martina Manfron (Cingolani – Protone) in 5’16”11
6. Johanna Reider (Tiroler radler Bozen) in 5’20”59
7. Silvia Ferracin (Team Il Biciaio) in 5’35”06
7. Arianna Cusini (Melavì Tirano bike) in 5’35”06
8 classificate

Classifica finale uomini (amatori)
1. Claudio Barreca (San Marino gravity team) in 3’57”92
2. Oscar Colombo (Team Scout – Da Bomb) in 3’59”76
3. Paolo Alleva (Valsesia bike) in 4’00”23
4. Michele Pedroni (Pedroni Kjub) in 4’01”32
5. Simone Fabbri (San Marino gravity team) in 4’02”60
6. Fabio Del Greco (Team Scout – Da Bomb) in 4’05”47
7. Enrico Fucci (San Marino gravity team) in 4’07”64
8. Daniele Simonetti (Bikeland team 2003) in 4’06”54
9. Daniele Fusconi (Surfing shop) in 4’08”54
10. Giacomo Becchetti (Misterbici Fabriano) in 4’08”83
128 classificati

Classifica finale donne (amatori)
1. Maria Federica Zanotto (Team Todesco) in 4’57”93
2. Gloria Salvatori (Dueruote Forlì) in 5’13”07
3. Sabrina Zoz (Team 100-One) in 5’40”18
4. Mary Perin (Ancillotti – Doganaccia racing team) in 5’46”27
5. Valentina Macheda (Ready2Ride) in 5’56”03
6. Elena Cara (Bike Store racing team) in 5’59”45
7. Gemma Grilli (Pro-bike riding team) in 6’00”50
7 classificate

Classifiche di categoria
Uomini esordienti
1. Giovanni Pozzoni (Loreto – Le marmotte) in 4’10”98
2. Paolo Rubino (Argentina bike) in 4’14”26
3. Andrea Ceriati (BSC – Eziobike) in 4’20”57
4. Luigi Bianchi (BSC – Eziobike) in 4’23”83
5. Loris Revelli (Argentina bike) in 4’33”00
9 classificati

Donne esordienti
nessuna classificata

Uomini allievi
1. Carlo Caire (Argentina bike) in 3’54”35
2. Gianluca Vernassa (Argentina bike) 4’03”19
3. Stefano Mezzetta (BSC – Eziobike) in 4’07”53
4. Stefano Pinca (San Marino gravity team) in 4’09”33
5. Danilo Pennini (Bike O’clock) in 4’12”44
30 classificati

Donne allieve
1. Monica Ghione (Team Dayco) in 5’07”63
2. Martina Manfron (Cingolani – Protone) in 5’16”11
3. Johanna Reider (Tiroler radler Bozen) in 5’20”59
4. Arianna Cusini (Melavì Tirano bike) in 5’35”06
4 classificate

Uomini junior
1. Pietro Caire (Argentina bike) in 3’57”46
2. Mario Milani (Loreto – Le marmotte) in 3’59”21
3. Fabian Geiser (Alutech) in 4’05”94
4. Alberto Bovo (San Marino gravity team) in 4’06”16
5. Xavier Angelini (Cingolani – Protone) in 4’11”70
30 classificati

Donne junior
nessuna classificata

Uomini under 23
1. Emanuele Vincenzi (Cimone MTB) in 3’52”01
2. Francesco Petrucci (Ancillotti – Doganaccia racing team) in 3’55”09
3. Justyn Norek (Team Dayco) in 3’56”20
4. Mattia Arduino (Argentina bike) in 3’56”73
5. Andrea Gamenara (Argentina bike) in 3’58”14
27 classificati

Uomini élite
1. Lorenzo Suding (Black Arrows – MTB Hérin school) in 3’42”66
2. Marco Milivinti (Cingolani – Protone) in 3’46”16
3. Claudio Cozzi (Team Dayco) in 3’46”94
4. Carlo Gambirasio (Surfing shop) in 3’47”74
5. Davide Sottocornola (Argentina bike) in 3’50”98
21 classificati

Donne open
1. Elisa Canepa (Eli-Ca RRide) in 4’39”27
2. Alia Marcellini (Surfing shop) in 4’43”01 a 3”74
3. Sara Mologni (Team Scout – Da Bomb) in 5’06”94 a 27”67
4. Silvia Ferracin (Team Il Biciaio) in 5’35”06 a 1’19”80
4 classificate

Elite master
1. Claudio Barreca (San Marino gravity team) in 3’57”92
2. Enrico Fucci (San Marino gravity team) in 4’07”64
3. Giacomo Becchetti (Misterbici Fabriano) in 4’08”83
4. Paolo Bionaz (Black Arrows – MTB Hérin school) in 4’11”11
5. Claudio Bertozzi (Team Spacco) in 4’11”22
49 classificati

Master 1
1. Michele Pedroni (Pedroni Kjub) in 4’01”32
2. Simone Fabbri (San Marino gravity team) in 4’02”60
3. Paolo Gelati (Mangusta bike team) in 4’10”66
4. Giorgio Iannis (Pedroni Kjub) in 4’11”41
5. Marcello Pedroni (Pedroni Kjub) in 4’14”27
24 classificati

Master 2
1. Oscar Colombo (Team Scout – Da Bomb) in 3’59”76
2. Paolo Alleva (Valsesia bike) in 4’00”23
3. Daniele Simonetti (Bikeland team 2003) in 4’06”54
4. Daniele Mazzieri (Pedroni Kjub) in 4’12”32
5. Stefano Temponi (Brescia DH) in 4’18”79
16 classificati

Master 3
1. Fabio Del Greco (Team Scout – Da Bomb) in 4’05”47
2. Daniele Fusconi (Surfing shop) in 4’08”54
3. Emiliano Ferri (Ancillotti – Doganaccia racing team) in 4’13”87
4. Roberto Ghetti (La strana officina) in 4’19”16
5. Andrea Sepe (Ciclisti Valgandino) in 4’23”17
16 classificati

Master 4
1. Gianpaolo Mazzoni (Team Scout – Da Bomb) in 4’10”18
2. Rolando Galli (La strana officina) in 4’21”84
3. Claudio Oprandi (Axo – Pro-Gest) in 4’22”33
4. Romano Lafranconi (Bikers Petosino) in 4’34”11
5. Massimo Tosadori (Pedroni Kjub) in 4’39”99
11 classificati

Master 5-6-7
1. Giovanni Barbolini (Surfing shop) in 4’26”33
2. Tommaso Lumini (La strana officina) in 4’42”11
3. Raffaele De Pietro (Sport bike – DDS) in 4’49”50
4. Paolo Frattini (Bikers Petosino) in 4’56”13
5. Giuliano Battaglia (Team Scout – Da Bomb) in 5’04”87
12 classificati

Donne master
1. Maria Federica Zanotto (Team Todesco) in 4’57”93
2. Gloria Salvatori (Dueruote Forlì) in 5’13”07
3. Sabrina Zoz (Team 100-One) in 5’40”18
4. Mary Perin (Ancillotti – Doganaccia racing team) in 5’46”27
5. Valentina Macheda (Ready2Ride) in 5’56”03
6. Elena Cara (Bike Store racing team) in 5’59”45
7. Gemma Grilli (Pro-bike riding team) in 6’00”50
7 classificate

Link
Le classifiche complete (pdf).
Il Campionato italiano 2009, a Collio.
Il Campionato italiano 2008, a Pila.
L’albo d’oro del Campionato Italiano.

by Alessandro Mano, pubblicato il 18 luglio 2010 alle 19:21 e archiviato in: news, races tag: abetone • alia marcellini • andrea gamenara • bruno zanchi • campionati nazionali • campionato italiano • carlo caire • carlo gambirasio • claudio barreca • claudio cozzi • davide sottocornola • downhill • edoardo franco • elisa canepa • emanuele vincenzi • fabio del greco • federica zanotto • four-cross • gianpaolo mazzoni • giovanni barbolini • giovanni pozzoni • infortuni • lorenzo suding • marco bugnone • marco milivinti • michele pedroni • monica ghione • oscar colombo • paolo alleva • pietro caire • pila • pistoia • sara mologni

19 commenti al post “Lorenzo Suding, bis tricolore all’Abetone. Elisa Canepa si reimpossessa della maglia”

  1. piero il saggio ha scritto:
    19 luglio 2010 alle 10:20

    complimenti a tutti, suding è andato davvero forte.
    meno male che beggin non ha corso se no faticava a stare sul podio dell assoluta.
    un saluto a tutti

  2. Jimmi Ridimmi ha scritto:
    19 luglio 2010 alle 12:52

    Suding veramente troppo forte… Complimenti!!

  3. aug ha scritto:
    19 luglio 2010 alle 13:37

    Ehh!!
    Ma quel vecchietto lì, quel Davide Sotto, è davvero forte!
    Sai se si allenasse un pò invece che passare le sere in discoteca a bere con delle donnacce!!
    Aug

  4. Lepus ha scritto:
    19 luglio 2010 alle 15:21

    Complimenti a tutti!

    Grande Lore, campione nonostante il problemino al ginocchio.

  5. ammazzachemazza ha scritto:
    19 luglio 2010 alle 19:11

    davvero i complimenti ai primi 5 assoluti che hanno tenuto alto il valore italiano pensando solo a dare il meglio e non ha pensare di prendere in giro la gente dicendo corro, a no non corro, forse corro ecc… si sono dati una dura battaglia e poi alla fine tutti a stringersi la mano e a farsi i complimenti… un po sotto tono la categoria under che sente la mancanza di marco bugnone nonostante il vincitore abbia preso la residenza all’abetone ancora un pò si faceva battere da un allievo…

  6. Alessandro Mano ha scritto:
    19 luglio 2010 alle 19:18

    Sul velato riferimento a Beggin, aggiungo solo che il suo “corro, a no non corro, forse corro” è assolutamente involontario: una sera, qualche giorno fa, prendeva per i fondelli Lorenzo Suding e il sottoscritto, ma non ha mai fatto annunci ufficiali.
    In cuor suo, non ha mai voluto correre l’Italiano.

    Personalmente, mi sono divertito, e ci sono cascato. Però quando lo rivedrò, gli tirerò un pugno :-)

    Saluti

  7. Vanni Ponziani ha scritto:
    19 luglio 2010 alle 21:56

    Dopo aver trasmesso in live streaming la gara dei Campionati Italiani Downhill in Abetone del 18/07/2010 , vi propongo la replica. Cliccate qui.

  8. claudio brunier ha scritto:
    20 luglio 2010 alle 09:14

    Che tristezza!!!!!!!!!!!!!

    Ma perchè invece di continuare a inventarsi nick name autocelebrativi non ci si firma, soprattutto quando si fanno commenti “sputtanatori”.

    Credo che il ritorno di Alan avrebbe fatto piacere a molti, se non a tutti.

    Complimenti a Suding, anche per la sua voglia di mettersi in gioco in specialità non sue, leggi Superenduro.

  9. gallocorse ha scritto:
    20 luglio 2010 alle 13:04

    Posso dire che da quando ha aperto l’Abetone Gravity Park Emanuele si è visto il giovedì per la prima volta, come tutti gli altri… Quindi per ora la residenza ce l’ha ancora a Fanano… Complimenti al nino!!!!!!

  10. Fabrizio ha scritto:
    20 luglio 2010 alle 13:11

    Si vede che manca Bugno… Marco sei il migliore!!!

  11. gamby ha scritto:
    20 luglio 2010 alle 13:42

    cazzo di regolamento che non si può salire sul podio con gli occhiali… per questo motivo sono venuto male e con gli occhi chiusi… prego alemano di photoshoppare la mia espressione e rendere merito alla mia bellezza… prego anche di cancellare i tempi che rendono merito alla mia lentezza…

  12. Alessandro Mano ha scritto:
    20 luglio 2010 alle 14:26

    Ma come! Ieri sera Lorenzo Suding, commentando un po’ di foto, diceva che tu sei l’unico bbbbello sul podio!

  13. gamby ha scritto:
    20 luglio 2010 alle 15:54

    e che sono anche venuto male… pensa fossi venuto bene…
    comunque steve peat is back… meno 3…

  14. ancillotti ha scritto:
    20 luglio 2010 alle 17:33

    Pensiamo un po’ anche ai nuovi, al futuro, oltre che a quelli di ieri o di oggi! un allievo, Carlo Caire che stacca l’ottavo tempo assoluto mi ha ricordato tanto il giovanissimo Bugno, bravissimo!
    Lorenzo comunque è stato strepitoso e lascia ben sperare per Champery, quando non sbaglia non ce nè per nessuno e qui ha fatto due manche perfette! Lo ringrazio per essere passato a finire lo spumante con noi fra l’altro veramente buono… Rolando non ha badato a spese anche nei dettagli!!
    Alberto Ancillotti

  15. voltfast ha scritto:
    20 luglio 2010 alle 19:48

    @ammazzachemazza: meno male che c è gente come carlo caire che corre e mette dietro quasi tutti, fa sperare bene per il futuro! non critichiamo sempre ma diamo merito a chi li ha troppo facile da fuori giudicaree!!

  16. Giuseppe "Beppe" Bovo ha scritto:
    22 luglio 2010 alle 13:39

    Illazioni, illazioni ed altre illazioni… esposte da chi… Beggin avrebbe faticato (ma dai?! è probabile, anche se ha vinto 7 titoli italiani di fila, e anche se a Campo Flice da apripista ha messo dietro tutti e ripeto TUTTI gli italiani… cmq sicuramente avrebbe faticato, magari avrebbe vinto, ma sicuramente faticando, come tutti)… quell’altro ha preso la residenza di qua e si faceva bettere da uno che arriva di là… ed altre stupidaggini del genere scritte da imbecilli che nemmeno si firmano con nome e cognome, ma vergognatevi! Siete solo dei vigliacchi sfigati che sparano merda sugli altri nascondendosi dietro ad un pc.

  17. ancillotti ha scritto:
    23 luglio 2010 alle 19:11

    Sono perfettamente d’accordo con te, avrebbe potuto se non vincere comunque fare al sua bella figura, sul fatto che Alan sia un grande campione questo non ci piove, ma passare agli insulti su chi ha una altra opinione a proposito, dicendo parolacce e ancora una volta merda, passi non solo dalla parte del torto tu, ma non rendi nenche un servizio a lui. Nel caso bisognerebbe che ti domandassi perchè non è venuto a confrontarsi, visto che avrebbe potutto vincere, non ti lamentare dopo se nell’ambiente la maggiore simpatia vada per dei campioni alla “De Cubertin” sempre campioni e mai primadonna, come Lorenzo
    Farà pure audience ma parolacce ed insulti non stanno proprio bene su questa testata di informazione come da nessuna altra parte

  18. Giuseppe "Beppe" Bovo ha scritto:
    23 luglio 2010 alle 21:10

    Egr. sig Ancillotti
    innanzitutto complimenti per il lavoro che svolge con passione sui campi di DH.
    Non ritengo tuttavia di aver utilizzato un linguaggio particolarmente scurrile, per cui trovo ingiustificata la sua indignazione.
    Imbecille non credo sia una parolaccia… merda è un intercalare che in Francia viene considerato come di uso più che comune, il celebre “Merde!” è noto a tutti…
    Le chiedo scusa se posso aver urtato la sua suscettibilità col mio intervento, ma credo che ciò sia frutto di divergenti opinioni personali più che di reale indignazione per i termini utilizzati. Naturalmente questo è il mio punto di vista è può anche non essere condiviso da altri.
    L’accezione negativa dei termini che ho utilizzato, inoltre tanto per chiarire, era destinata a chi spara MERDA addosso agli altri, chiunque siano, senza firmarsi, sicuri (?) di non essere individuati…
    Questi sono imbecilli, vigliacchi e sfigati, secondo me, come ho già scritto, e lo ribadisco.
    Sarebbe ora davvero di finirla. Perchè gente come me e Lei si preoccupa di firmarsi per esteso, manifestando il proprio pensiero, nel bene e nel male, senza paura di affrontare poi eventuali conseguenze di quanto affermato? Perchè altri non lo fanno?
    Perchè nella vita c’è chi, come Lei e me, ha una faccia e una dignità, e altri che al posto della faccia hanno due belle chiappe e zero orgoglio.
    Spero di aver chiarito…

  19. claudio brunier ha scritto:
    26 luglio 2010 alle 16:37

    Bravo Ancilloti!!! a proposito, padre o figlio? :-)

    è sempre molto divertente leggere i vari commenti. ma trasformare questo bel sito in un “bar sport” questo no!
    qualcuno ha fatto riferimento agli intercalari francesi, a parte che da come è stata utilizzata la parola di intercalare c’era ben poco :-) comunque concordo sul fatto di firmarsi, ma a toni moderati.
    credo che dai francesi dobbiamo imparare molto di più, a partire dalla mentalità sportiva di base, poi sono sicuro che anche i giovani impareranno a divertirsi veramente

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