Caldirola: il diluvio finale taglia fuori i big, vince Rankin con il tempo della prima manche
Forte pioggia e grandine hanno condito le ultime dieci discese della finale di domenica 13 settembre, a Caldirola, per la quarta ed ultima tappa della Coppa Italia di downhill. I tanti big in gara sono rimasti così indietro su un percorso bagnato e imbiancato dai chicchi di grandine, e il cronometraggio è completamente andato in tilt. La classifica finale, che vedeva tempi bassissimi per Lorenzo Suding e Mathieu Galléan e il miglior tempo “reale” per Davide Sottocornola, non è stata approvata dal giudice di gara, e si è deciso di tenere valida la classifica della prima manche. Così ha vinto Nathan Rankin, che si aggiudica la vittoria della Coppa Italia 2009, e ha distanziato Marco Bugnone e Wyn Masters. Tra le donne, successo di Alia Marcellini.
Quest’edizione della Coppa Italia va in archivio, così come era iniziata, tra le polemiche: dopo la prima tappa di Prarostino, carente dal punto di vista organizzativo, un percorso non all’altezza come quello di Canazei, seconda scelta obbligata del comitato organizzatore locale, e la relativa calma dell’Abetone, grazie alla buona organizzazione, sono riemersi gli stessi problemi di sempre, alimentati dalla volontà di buttare benzina sul fuoco di alcuni. L’immagine finale, come ciliegina sulla torta, è quella in apertura, qui sopra: i vincitori delle classifiche finali della “Coppa Italia” che indossano maglie con la scritta “Circuito Italiano“…
Da segnalare la squalifica in cui è incorso Marco Milivinti nella prima manche, poi divenuta valida come classifica finale, per essere uscito dal percorso dopo aver forato.
Risultati
X “Caldirola downhill”, Coppa Italia downhill, round#04, Caldirola (Alessandria) – domenica 13 settembre 2009
Classifica finale uomini
1. Nathan Rankin (Nuova Zelanda, Iron Horse – Kenda – Playbiker)
2. Marco Bugnone (Italia, Argentina bike)
3. Wyn Masters (Nuova Zelanda, Ancillotti – Doganaccia racing team)
4. Carlo Gambirasio (Italia, Surfing shop)
5. Brook MacDonald (Nuova Zelanda, Ancillotti – Doganaccia racing team)
Classifica finale donne
1. Alia Marcellini (Italia, Surfing shop)
Link
La prima tappa della Coppa Italia 2009, a Prarostino.
La seconda, a Canazei.
La terza, all’Abetone.
13 settembre 2009 alle 22:20
Ennesima pessima giornata per la dh italiana che per sfortuna ed incapacità soggettive non riesce ad uscire da questo clima di belligeranza generale (non da parte dei piloti) che persiste da inizio anno. E’ successo che i giudici di gara, visto il clima, hanno voluto pararsi applicando in tutto e per tutto il regolamento, a partire dalle preiscrizioni di piloti non al via, tassati alle società di appartenenza, le varie maglie di piloti titolati, con in pista una decina di maglie tricolori!! Ed il buon Milivinti escluso dalla finale per avere fatto con la ruota forata in partenza un paio di metri fuori pista
Alla fine hanno sbagliato i tempi di Suding e Gallean assurdamente bassi per essere veritieri ed il vincitore della gara era Davide Sottocornola. Non riuscendo o volendo venire a capo del problema si è pensato bene affermare di aver subito un tilt generale degli ultimi concorrenti alle prese del temporale e di tenere buono per la gara il tempo della qualifica? Non ho mai assistito ad una cosa del genere, e già c’era il precedente dell’anno scorso di Collio, dove la gara era stata sospesa senza tenere conto della qualifica, dove non tutti tirano alla morte, anzi.
Per fortuna che Davide è una persona abbastanza mite e ragionevole, altrimenti, non so.
Mi ha sorpreso poi il fatto che alcuni team manager abbiano avallato questa decisione, probabilmente per convenienze personali. Spero solamente che anche questo sia servito a tutti per capire un po’ di cose e ripartire il prossimo anno totalmente in altra maniera.
Ciao a tutti
14 settembre 2009 alle 00:09
Mi associo con quanto detto da Fabrizio, preiscrizioni metodo coatto per fare cassa con gli assenti, la prima volta che succede, la prima volta che un’organizzazione si fa scudo del regolamento per fare cassa e come sempre alle spallle degli amatori, dimenticando che ci possano essere ragioni di forza maggiore nelle assenze e che, per le società più numerose una percentuale di assenze è comunque comprensibile, faccio l’esempio di due dei miei che non sono potuti venire, uno perchè aveva distrutto il camper, uno infortunato, in totale con quelli che avevo preiscritto per scrupolo, essendo in forse, ho finanziato coattamente la gara con 125 euro.
Non si parli di regolamento applicato, applicato nel caso parzialmente ed a trappola, perchè altrimenti si doveva richiedere il pagamento anticipato od avere la cortesia di avvertire che non sarebbe stato come sempre, in questo modo tutti avrebbero saputo regolarsi meglio o rivalersi sugli assenti.
Sa, nsomma, un po’ di multa con cartello nascosto, non tutta colpa comunque degli organizzatori, costretti a far quadrare i bilanci del resto senza l’apporto degli agonisti che, assurdamente la FCI pretende che non paghino.
Insomma come sempre, la madre di tutti i problemi, come sotto gli occhi di tutti quest’anno è sempre la dirigenza fuoristrada, ma cosa credono che cambiando tessera la gente si alzi di livello?
Se aggiungiamo il caso del povero Milivinti e l’ennesimo casino dei cronometristi direi come ha detto Fabrizio, che abbiamo raggiunto il fondo, forse noi l’abbiamo sentita un po’ meno perchè, dopo l’Australia eravamo in fase di rilassamento e non ci ha cambiato molto ma mi dispiace comunque per gli altri coinvolti
Alberto Ancillotti
14 settembre 2009 alle 00:12
Non c’ero (per fortuna vien da dire) perchè la spalla non mi consente ancora di fare dh…
Preferisco non commentare ciò che non ho visto, lascio che lo faccia chi in prima persona ha vissuto l’ennesima giornata di “caos-downhill” (ormai è una nuova disciplina riconosciuta dal coni).
Voglio solo fare i complimenti a Davide, a questo punto il vincitore morale della gara…
E anche a Nathan, il migliore delle qualifiche.
14 settembre 2009 alle 05:13
complimenti alla federazione, ai giudici, e ai cronometristi, l’importante è non smentirci mai sul fatto di essere ITALIANI.
per quanto mi riguarda il vincitore rimane chi ha passato per primo il traguardo (bella Davide)
14 settembre 2009 alle 13:41
festa rovinata davvero fabrizio… siamo gestiti da un’organizzazione di incompetenti… ero presente anch’io e dopo anni che vado a correre lì… non mi vedranno più e di certo non farò bella pubblicità all’evento… io ho messo di tasca mia 50€ per amici che non si sono potuti presentare per correre ma so di gente che ha dovuto metter lì centinaia di €… e nella riunione del sabato si sono giustificati dicendoci della “possibile denuncia” che gravava sulle loro teste… ma ci facciano il piacere… essendo pochi rispetto alle passate edizioni hanno voluto tirare su tutti i soldi possibili, ecco la vera motivazione.
Pazzesco il fatto del cronometraggio… lì si che dovrebbe scattare una denuncia da parte di chi si è giocato il podio…
Mi domando dove andremo a finire così con il nostro movimento…
14 settembre 2009 alle 22:07
Sono la mamma di un atleta.
Non sono arrabbiata sono furente… e questa volta vorrei vedere saltare “la testa” di qualcuno di quelli pagati per fare un lavoro in maniera così ridicola.
Chi ci sta a denunciare chi ha sbagliato nella gara di Caldirola???
Non si capisce perchè SOLO e SEMPRE in Italia si commettano errori che a qualcuno costano CARI. Il regolamente prevede che per cause di forza maggiore si possano utilizzare i tempi della qualifica… gli ENNESIMI errori dei cronometristi e giudici non mi sembrano cause di forza maggiore, ma INCOMPETENZA o forse altro… che in un sito come questo non oso pronunciare… ma forse davanti agli organi di competenza sì.
Vorrei poi sapere dove sono i TEAM MANAGER che dovrebbero pretendere serietà e rispetto nei confronti dei propri atleti che pagano con ore di sudore e di “ospedale” la partecipazione a queste pagliacciate.
Non da sottovalutare è il tempo e il denaro investito dalle famiglie degli atleti che sono stanche di aspettarli tremando per la loro incolumità a bordo pista e poi vederli delusi, amareggiati e derubati di quello che con tanta fatica si sono guadagnati.
Provate a pensare cosa succederebbe se per colpa di qualche BELINA la Ferrari perdesse il titolo costruttori… Perchè qui le cose non devono andare allo stesso modo??? Finchè vi considererete uno sport di 35° categoria verrete trattati come atleti di 35° categoria.TIRATE FUORI LE PALLE E DENUNCIATE (DENUNCIAMO) CHI HA RECIDIVAMENTE SBAGLIATO.
Intendo realmente rivolgermi ad un legale per cambiare questo schifo… contattatemi scrivendo le vostre adesioni sul sito.
15 settembre 2009 alle 11:15
Francesca, prima della denuncia , parliamone.
Mandami un sms.
Ti richiamo.
Ugo [Numero di telefono rimosso]
15 settembre 2009 alle 11:52
Preferisco non pubblicare numeri di telefono. Ho inoltrato il numero di Ugo a Francesca, e chi volesse averlo può scrivere ad info@mtbnews.it
Grazie
15 settembre 2009 alle 14:00
Sono il genitore del 1° classificato categoria Allievi ultima manche. Aspetto le classifiche per dire la mia!
16 settembre 2009 alle 11:12
Appoggio pienamente il pensiero di Francesca e sono anche io dell’idea che ci deve essere coinvolgimento da parte di tutti se si vuol cambiare qualcosa. Sono tornato a casa con veramente zero motivazioni di tornare sui campi gara, l’unica cosa che mi fa forte è pensare a Davide che si è dimostrata una gran persona superando il problema con il massimo della ragionevolezza. Sono comunque consapevole del fatto che il mio secondo posto non sarebbe stato reale, proprio perchè gli ultimi big sono scesi sotto all’acqua in condizioni molto sfavorevoli, vabè capita a tutti. In conclusione come diceva Francesca se si tiene in considerazione il rischio e le volte che si finisce in ospedale con gessi a destra e a sinistra questi episodi non dovrebbero esistere se no si rischia che a correre in downhill ci rimangano solo quei 5 o 6 pro e i cronometristi in fondo ad aspettarli.
16 settembre 2009 alle 13:22
Alessandro Mano parlava di qualcuno che gettava benzina sul fuoco, mi sembra del tutto fuori contesto, visto che non solo i piloti, i team (perfino quelli piu’ vicini alla FCI) ma perfino le mamme, sono a questo livello di incavolatura, non è qualcuno ma tutti e non hanno benzina ma solo rabbia.
Dobbiamo fare qualcosa di concreto, io direi lo stesso che abbiamo fatto con il comitato team, fare arrivare a Roma e uniti la protesta e sperare che come è successo per il numero chiuso, la presidenza e la segreteria si muovano, sperando non sia troppo tardi
Alberto Ancillotti
16 settembre 2009 alle 22:29
Quello che dice Emanuele è vero, però le gare sono fatte anche di imprevvisti ed è proprio per questo motivo che il tuo secondo posto è comunque meritato come quello degli altri che durante la seconda mance hanno avuto “fortuna” ma hanno comunque colto l’occasione.
Questi imprevvisti rendono bella questa disciplina, quello che non deve più accadere sono questi madorlali e ripetuti errori dei cronometristi avvallati dall’incapacità dei giudici.
Gli unici che continuano a comettere errori sono solo le persone pagate da chi corre ( cronometristi,giudici e organizzatori).
Una nota di demerito a mio parere va anche ai team maneger: certi sono intervenuti nella saletta della giuria per fare solo i propri interessi ed altri invece se ne sono pienamente fregati.
A fronte di questi episodi sarà sempre più difficile trovare sponsor disposti a sovenzionare e far crescere queto movimento/casino!!!!!!
Combattiamo tutti uniti perche episodi di questo genere non si verifichino più.
Cerchiamo di essere giudicati da persone competenti e cronometrati da sistemi all’atezza della situazione ( ” trasponder” se così si scrive) in fondo non è la classica partita tra scapoli e ammogliati ma una prova della CIRCUITO ITALIANO.
Ciao a tutti Luca
16 settembre 2009 alle 22:34
TUTTI SI LAMENTANO DELL ORGANIZZAZIONE, MA NESSUNO HA FATTO I COMPLIMENTI A MARCO BUGNONE, 2° ASSOLUTO E 1° DEGLI ITALIANI.
IL VINCITORE MORALE DELLA GARA RIMANE CMQ DAVIDE SOTTOCORNOLA.
NESSUNO SI DEVE ALTERARE PERCHè TUTTO SI RISOLVERà NEL MIGLIORE DEI MODI.
PIERO IL SAGGIO
18 settembre 2009 alle 18:37
Per Piero ” il saggio”
I complimenti per gli atleti che tu hai citato sono scontati.
Il problema come è già stato rimarcato da altri non rigurda il valore, l’impegno, e la “genuinità” dei nostri atleti (vedi festa dopogara al campionato italiano di Collio) ma l’organizzazione, i modi, le regole e sopratutto chi le deve applicare.