Dal 2012 il 4X esce dalla Coppa del mondo: è la morte della specialità?
L’Unione Ciclistica Internazionale ha ufficializzato il calendario di Coppa del mondo per il 2012. La data americana, unica da confermare, tornerà ancora a Windham, nonostante i danni subiti dalla località per l’uragano Irene dell’agosto scorso. Ma la notizia è un’altra: «A causa degli alti costi di costruzione delle piste e del loro impatto sull’ambiente – si legge in una nota -, l’UCI ha deciso di cancellare il four-cross dal programma degli eventi della Coppa del mondo a partire dalla prossima stagione». L’UCI tiene a precisare che il 4X sarà confermato nel programma del Mondiale di Leogang 2012, in Austria, ma non specifica se nelle edizioni future dei Campionati del mondo la specialità sarà riproposta.
Considerando che la Coppa del mondo era l’unica occasione di visibilità a livello europeo e mondiale della disciplina e che nel Nordamerica questa sia stata sostituita dal dual slalom, il 2012 segnerà la morte del four-cross?
Link
Il programma della Coppa del mondo 2012, annunciato a giugno.
Il calendario 2012.
22 settembre 2011 alle 20:03
oh ma no… ma non è che la UCI ha pensato che siccome nel 2012 ci sono le olimpiadi di bmx tanti top riders del 4X avrebbero abbandonato la wc per dedicarsi solo a quello? mah… almeno si sa se ci sarà il circuito europeo? e quello italiano?
23 settembre 2011 alle 09:28
Come ho già scritto da un’altra parte: crisi economica evidente, logicamente si taglia quello che costa tanto e fa guadagnare poco, non ci vedo una sola crepa nel ragionamento.
23 settembre 2011 alle 10:29
Ma non si riuscirà a trovare uno sponsor o qualcuno che paghi le gare di coppa di 4x?
E se si devono fare dei tagli perchè solo per il 4x?
Fare meno gare ma di tutte e due le specialità non era possibile?
23 settembre 2011 alle 12:33
Davide, il ragionamento filerrebbe. Non fosse che la nuova pista da costruire, su sette tappe, sarebbe soltanto una (e, tra l’altro, Hafjell hanno un bike park). In sei località, la gara di 4X sarebbe a costo zero, con un ritorno di immagine (tv, web) malsfruttato. E un pubblico in loco che come numeri ha poco da invidiare a cross country e discesa…
28 settembre 2011 alle 09:19
Io spero nella morte dell’UCI, più che del 4x… è una scelta miope e per giunta mal argomentata, 4X will never die!
12 marzo 2012 alle 17:28
Premessa: non seguo il 4X e la DH, non mi attirano tanto dal punto di vista agonistico, ciò che trovo interessante in queste due discipline invece è che osservando i riders si apprende molto sulla tecnica di guida ma, sarò miope ma non ci vedo nient’altro.
Com’è noto a tutti ormai qualsiasi pratica sportiva professionistica o amatoriale che sia è diventata solo un mezzo per veicolare semplicemente i passaggi promozionali degli sponsors, breve parentesi: io mi tengo la mia passione escursionistica credo evoluta ormai, 20 anni di riding passati in sella con mai sopito atteggiamento XC sempre e solo su mtb hardtail e ruote 26″, non credo che passerò mai alle 29″, nè alle full suspension.
il fatto che non mi piacciano le cose sopraelencate non vuol dire però che la tecnologia applicata alle bici non abbia fatto passi da gigante anzi!
Con questo piccolo esempio voglio dire che nel mio piccolo mondo a pedali non devo e non dovrò rendere conto a nessuno (a parte il mio rivenditore).
Nonostante tutto mi infastidisce (e mi preoccuopa molto) la facilità con cui questa o quell’altra disciplina sportiva vengano cancellate, così, senza pensarci troppo. ma che cosa ci aspettavamo da un intero pianeta “soccer friendly”?
coccole? no, non fanno per me, ho imparato che chi siede in posti di comando sorride sì alle TV, ma mentre lo fa sta pensando a come tenere giù tutto ciò che (esso) ritiene superfluo, poco conta se agli spettatori piaceva, ma così non mi piace, non mi piace aspettare che qualcuno si inventi qualcosa per me, oppure me la porti via, bisogna sempre alzare la testa (e lo sguardo) e gridare le proprie ragioni.
Mi piace solo il Cross-Country, che ci posso fare….
trovo giusto però che esistano altre realtà come il Downhill, il 4x e quant’altro, per non parlare della disciplina che trovo spettacolare più di tutte: il Bike Trial
avete notato quanto sia poco considerato a livello mondiale? eppure un “pioniere” come Hans Rey se ne sbatte e continua alla sua “tenera età”, che esempio gente!!!!
Perchè non cominciamo a fare un pò di autocoscienza?
Il concetto, secondo il mio “miope” parere è che TUTTE le discipline ciclistiche servono, anche a chi non le praticherà mai, ad arricchire il proprio background (ora me so proprio scucciato a scrivere)
mi farebbe piacere comunque che chi si riconosca almeno un pò in quello che ho scritto mi dica dove ho ragione, ma soprattutto dove sbaglio
GRAZIE