Cinque giovani talenti del downhill italiano
Non erano ancora nati quando gli italiani dominavano nella discesa ad inizio anni ’90, avevano due anni quando Corrado Hérin vinse la sua coppa del mondo. Oggi rappresentano il futuro di questo sport, e con una crescita costante e una passione enorme, potranno colmare il gap che ci separa dalle altre Nazioni.
Cinque giovani promesse del downhill sono ritratte in questo video, intervistati da Romano Favoino a San Romolo, lungo i tracciati che ospitano da anni il meeting di Sanremo.
Sono i cinque ragazzi più promettenti della discesa italiana, tutti classe 1995 e pronti alla prima stagione tra gli allievi. Francesco Colombo, del team Axo – ProGest – Scott, è il campione italiano esordienti 2008 e 2009 e ha dominato, con un talento che condivide con gli altri ma maggiore fortuna, le ultime due stagioni. Gianluca Vernassa, del team di casa Argentina bike, è finito secondo lo scorso anno, sfortunato per una caduta all’ultima curva, e terzo nel 2008 a Pila.
Jacopo Orbassano, del Valsesia bike, è indicato da molti come tra i più dotati giovani in Italia, ma a causa di qualche problema di troppo non ha ancora colto grandi risultati. Stefano Dolfin, compagno di squadra di Colombo, e il sudtirolese Simon Geiser dell’Alutech, rispettivamente quarto e quinto all’ultimo italiano, potranno inserirsi nelle prime posizioni nelle prossime stagioni.
3 febbraio 2010 alle 19:45
onestamente, se mi è permessa una critica, vedo in questi ragazzi tante “coccole” date.. sicuramente lavoreranno sodo e si meriteranno tutto, ma non penso che a 13 anni abbiano bisogno di manubri da 76, completini e soprattutto zero protezioni… pare quasi abbiano più supporto di Suding, che però arriva 30esimo in coppa…
3 febbraio 2010 alle 20:38
mmm quindi cosa vorresti dire ? che quando s è giovani bisogna cercare di andare alle gare con la roba distrutta e la graziella? xD baa
4 febbraio 2010 alle 14:59
quindi vorrei dire che sono già tutti presi dalle mode, e quelle non ti fanno andare più forte.
4 febbraio 2010 alle 18:22
Bè buon per loro se hanno anche un supporto e sono seguiti e nessuno crede servano i completini per andare forte… infatti non so se hai girato con loro ma ti assicuro che non gli servono… vanno già abbastanza
4 febbraio 2010 alle 18:43
Cosa intendi per protezioni?
A me sembra che non manchi nulla… io sti ragazzini li conosco e non vedo delle coccole quando sono alle gare, anzi…..
Io la penso così.
4 febbraio 2010 alle 20:15
Secondo me fanno bene a seguire le mode.
Loro danno gas e vanno forte…
Sai quanti adulti sono vestiti come dei cataloghi e vanno la metà di loro?
Continuate così
Full gas
4 febbraio 2010 alle 20:16
Mah… se posso dire la mia:
questi ragazzi non seguono la moda! i completi che indossano sono le divise dei loro team, e se sono sponsorizzati troy lee, piuttosto che ufo o axo, non vedo dove sia il problema. Dovrebbero forse scendere in tuta? o con i jeans? certo che no…
Per quanto riguarda la critica sui manubri, credo che lo sport in generale è sempre posto di fronte ad una evoluzione, e il dh in particolare si evolve di anno in anno molto radicalmente; penso che se la tendenza ora è quella di montare big bars (e non per moda, ma per necessità), ben venga che i ragazzi sfruttino questa possibilità! che senso ha non provare? chi è in grado di stabilire se un manubrio da 760 è indicato o no per loro, se non loro stessi?
allora se non gli si dà la possibilità di provare ai giovani, come si può pensare ad una evoluzione di questo sport? (rimarremmo ancora alle corone da 120 denti e i freni v-brake…).
E infine, vorrei sottolineare che a me pare giusto che abbiano un certo supporto questi ragazzi, anche perchè è proprio questo che fa la differenza tra la scuola italiana e quella inglese o francese: fuori dal nostro paese vengono fuori talenti come Bryceland perchè magari c’è dietro un certo supporto… poi ci si lamenta che gli italiani in coppa non arrivano nelle prime posizioni!
beh, penso che se si vuole raggiungere un certo livello, bisogna iniziare a supportare i ragazzini in un certo modo, e non criticare e basta.
Un saluto, YO!
5 febbraio 2010 alle 09:37
Que bel messagio dalla Italia! il film, il sitio, gli ragazzi, la iniziativa; congratulazioni Romano, Roberto, Marco Orbassano e gli altri;
5 febbraio 2010 alle 10:29
Secondo me hai proprio sbagliato valutazione.
Intanto il video è molto bello e ben fatto e “promuove” il risultato di un movimento che altrimenti ha avuto – ha – e purtroppo avrà ancora scarsa visiblità.
Se poi tu sei in grado di “valutare” il comportamento di questi 5 solo dalla visione di un video così…
Ti garantisco che se li conoscessi e avessi occasione di frequentarli cambieresti idea.
Sono seri, impegnati e determinati, oltre ad avere un gran manico.
Certo, hanno 14 / 15 anni e allora che cosa c’è di strano se si “vestono” alla moda anche in bici , farei più ridere io a 50 anni se mi conciassi con un bel completino Troy Lee per pavoneggiarmi in pubblico… (e ce ne sono tanti!)
Questi vanno in bici mentre i Loro coetanei sono davanti alla Play e quindi ben venga il SANO supporto di chi li appoggia e li porta in giro: tempo e soldi ben spesi, al di là del risultato agonistico.
Penso che la DH italiana dovrebbe solo RINGRAZIARE queste persone.
Aug
5 febbraio 2010 alle 12:47
perfetto aug, quello che volevo dire io.
5 febbraio 2010 alle 15:31
… veramente me ne sono dimenticato un pezzo…
Forse sul piano agonistico questi 5 (e molti altri) non approderanno a un bel niente, non si può sapere.
Ma sicuramente potrà rimanere il dubbio che, se Suding (tanto per rimanere negli esempi portati) fosse stato più appoggiato e seguito, invece che 30°… magari aveva ed ha le potenzialità per essere 20° o 10° o meglio ancora…
Questo ragionamento non per “dare addosso” a quanto scritto da “enri” , ma per stigmatizzare una realtà non proprio edificante (per la DH ma per tutti gli sport cosidetti “minori”)
Aug
5 febbraio 2010 alle 21:39
ehi… non volevo metterla in modo così tragico… non li conosco ma capisco che vadano sicuramente forte e magari sono anche super tranquilli… volevo solo dire che hanno tantissimo supporto, e questo va bene, ma che se si rapporta proporzionalmente questo supporto a quello dato ad atleti italiani più grandi e con maggiori probabilità internazionali allora magari avrebbe più senso… senza, con questo, togliere importanza al fatto di crescere un vivaio o coltivare giovani talenti: è importante e quant’altro.
spero di essermi spiegato meglio e di aver chiarito come la penso… il tono del mio primo intervento era ironico ma non con cattiveria, e senza mettere in dubbio che vadano forte… ho però in mente l’idea di persone che conosco che fin da piccoli sono stati stra-seguiti e pompati con lo sci e, oltre a non aver raggiunto alcun risultato, son cresciuti male dal punto di vista comportamentale… ora, non voglio dire che questo sia uguale, ma solo che bisogna stare attenti con il supporto a persone giovani (e io ho 2 anni più di loro e giro da 3 anni, quindi non sono così lontano dal pensiero di quell’età; o almeno, ho qualche ricordo…).
p.s: in inghilterra questo video è passato assolutamente inosservato e l’unico commento lasciato era molto ironico… inoltre, poco tempo dopo hanno postato, sempre su dirtmag, un video dei loro “young rippers”… che hanno come sponsor il babbo.
e queste non sono critiche cattive o che, a me fa solo piacere che vadano molto forte e ci diano, contrariamente a quanto qualche commento vuole far notare, in maniera un po’ superficiale direi…
6 febbraio 2010 alle 12:59
lascia stare enri, sei ancora giovane per capire, se uno va va!!!!! con il supporto o senza.
Senza rancore.
6 febbraio 2010 alle 14:55
ma allora secondo questo ragionamento funziona quello che ho detto io.. XD
comunque mi fido! perdonatemi tutti ^^
8 febbraio 2010 alle 01:04
mode o no lo stile questi ce l’hanno a guidare!! e non a chiacchierare su internet!!
8 febbraio 2010 alle 12:40
giorno, se posso permettermi…
alcuni ragazzi del video sono venuti ieri a SCORRIB@ND@, dando prova di grande voglia… visto che puntualmente la valserina è stata imbiancata venerdì notte. e sempre se posso permettermi, sono stati gentilissimi e professionali. molto professionali per l’età che hanno. Mi ha davvero rincuorato vederli girare, vedere la loro voglia!!!! quanto prima saranno disponibli foto e video dell’evento… così vedremo ancora tanti manubri da 76 e divisine alla moda!!!
MA SOPRATTUTTO VEDREMO LA VOGLIA DEI NOSTRI GIOVANI!!!! bravi ragazzi!… SCORRIB@ND@ NON VEDE L’ORA DEL PROSSIMO EVENTO PER POTERVI INVITARE DI NUOVO.
Sara Mologni
scorribanda eventi – the mouse production
12 febbraio 2010 alle 01:08
Io non vedo gente che segue la moda, ma ragazzini che danno il gas e si divertono.
C’è poi qualcosa di male ad indossare abbigliamento tecnico di ultima generazione? Non credo. Tantomeno penso che sia un diritto sacro di chi dimostra o pensa di andar forte… anzi…
Preferisco un tranquillo amatore vestito e protetto da capo a piedi con Troy Lee, Ufo, Axo, Dainese ecc, piuttosto che il presunto campione di turno che vince la gara “del paese” in maniche corte e con i jeans… perchè così si sente figo.
Potevano scegliere di giocare a pallone, fanno DH rischiando la pelle, ci mancherebbe che non fossero aiutati da qualcuno.
Cmq bel video, bella gente e bravi così