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A Scopello, Milivinti torna al successo

Marco Milivinti coglie il primo successo di stagione e scaccia i fantasmi di questo inizio di stagione, in cui non sembrava ingranare nel nuovo team e sul nuovo mezzo, con una prestazione finalmente convincente. Il valtellinese ha preceduto, domenica 31 maggio all’Alpe di Mera, in provincia di Vercelli, il compagno di squadra Lorenzo Suding, al rientro dopo il piccolo infortunio di Vallnord, e Mattia Arduino. Tra le donne, vittoria di Monica Ghione. Tra gli amatori, dominio del “local” Paolo Alleva, che relega a sette secondi Oscar Colombo e a quattordici Nicola Rocchi.
Da segnalare il percorso impegnativo e di alto livello, con una località che punta a diventare una tappa fissa del calendario italiano e internazionale.

Dal lato opposto, le tante cadute: a farne le spese Davide Sottocornola, che torna a casa con una lesione ad un tendine della caviglia e la sospetta frattura di un dito, Jacopo Orbassano, con un polso rotto e Gianluca Vernassa.

Risultati
Downhill nazionale, Alpe di Mera, Scopello (Vercelli) – domenica 31 maggio 2009

Classifica finale uomini (agonisti)
1. Marco Milivinti (Italia, Team Dytech) in 4′02”381
2. Lorenzo Suding (Italia, Team Dytech) in 4′12”974
3. Mattia Arduino (Italia, Argentina bike) in 4′21”073
4. Bruno Zanchi (Italia, Axo cycling – Gruppo Pro-Gest – Scott) in 4′22”759
5. Emanuele Vincenzi (Italia, Dimensione natura – Kona) in 4′24”930
6. Francesco Locatelli (Italia, Axo cycling – Gruppo Pro-Gest – Scott) in 4′25”681
7. Andrea Mocellin (Italia, Team Il Biciaio) in 4′29”335
8. Davide Dolfin (Italia, Axo cycling – Gruppo Pro-Gest – Scott) in 4′33”416
9. Federico Dellai (Italia, Argentina bike) in 4′34”120
10. Simone Gilli (Italia, Team Il Biciaio) in 4′38”775
44 classificati

Classifica finale donne (agoniste)
1. Monica Ghione (Italia, Team Dytech) in 6′59”629
2. Rosaria Fuccio (Italia, KTM – Dayco) in 8′18”422
2 classificate

Classifica finale uomini (amatori)
1. Paolo Alleva (Italia, Valsesia bike) in 4′22”269
2. Oscar Colombo (Italia, Scout – Da Bomb) in 4′29”166
3. Nicola Rocchi (Italia, Surfing shop) in 4′36”944
4. Michele Tosetto (Italia, Affi bike team) in 4′38”500
5. Robert Bickerdike (Gran Bretagna, MTB Hérin school – Black Arrows) in 4′41”046
6. Luca Fusani (Italia, Ancillotti – Doganaccia racing team) in 4′42”233
7. Stefano Bucci (Italia, Giangi’s team) in 4′42”511
8. Manuel Ducci (Italia, Special team Golfo Dianese) in 4′42”857
9. Alex Bonfante (Italia, Special team Golfo Dianese) in 4′43”144
10. Gianluca Aleotti (Italia, Ancillotti – Doganaccia racing team) in 4′44”100
89 classificati

Classifica finale donne (amatori)
1. Anna Ivana Sparano (Italia, Scout – Da Bomb) in 7′00”892
2. Valentina Macheda (Italia, Special team Golfo Dianese) in 8′58”056
2 classificate

Link
L’edizione dello scorso anno.
Le classifiche complete (pdf).

di Alessandro Mano, pubblicato il 31 maggio 2009 alle 21:24 e archiviato in: news, races tag: alpe di mera • downhill • lorenzo suding • marco milivinti • mattia arduino • monica ghione • nicola rocchi • oscar colombo • paolo alleva • scopello • vercelli

16 commenti al post “A Scopello, Milivinti torna al successo”

  1. cristiano ha scritto:
    1 giugno 2009 alle 10:11

    Gara bellissima. Meriterebbe di essere Coppa Italia, Assoluti o qualcosa di piu’. IXS Cup magari??

  2. nick ha scritto:
    1 giugno 2009 alle 11:40

    Pista davvero bella ed impegnativa, da assoluti!
    Complimenti a Alleva e co. !

  3. doctor ha scritto:
    1 giugno 2009 alle 12:05

    io sono un amatore…ho trovato il percorso un pò troppo difficile considerando che la maggior parte dei partecipanti non è di altissimo livello, e quindi anche poco divertente…ma la cosa veramente brutta è stata la mancanza di ganci sulla seggiovia per poter appendere le bici…per 17 interminabili minuti dovevamo tenere la bici a braccia con uno sforzo fisico notevole ma soprattutto con il pericolo reale di volare di sotto in caso di fermo improvviso della seggiovia (situazione non comune ma possibile…) vista l’impossibilità di chiudere le sicurezze….una cosa davvero INACETTABILE!!!! per questo motivo non ho partecipato alla gara la domenica: ho ritenuto stupido prendersi dei rischi di questo genere…

  4. cristiano ha scritto:
    1 giugno 2009 alle 12:48

    bastava mettere la bici a cavallo dello schienale. ho fatto cosi’ dopo la prima risalita, anche se a dire il vero questi gran pericoli anche a tenerla in braccio non li ho visti (e come me molti altri). La gara era di valore nazionale, non un regionale, quindi il livello direi che per una volta risponde al carattere della gara. Alleva & C. hanno fatto davvero un gran lavoro.

    Anche io sono un amatore e non della parte alta della classifica…

  5. cristiano ha scritto:
    1 giugno 2009 alle 12:52

    Altro piccolo commento e poi la chiudo qua. Quando nelle gare ci sono piloti che partecipano all’organizzazione i risultati si vedono. Mitici poi i commenti sulle varie “zone”. Una su tutte:
    The God of the Rolling Stones

    Contropendenza british style da fare invidia ad un NPS….

  6. Luca ha scritto:
    1 giugno 2009 alle 13:00

    Le gare nazionali dovrebbero essere tutte di questo livello tecnico, ragazzi non mi sono mai divertito tanto. Finalmente una pista completa, impegnativa e divertente in ogni suo punto. Si vedeva il grosso lavoro fatto, ma quando ci sono ragazzi in gamba dietro, i risultati poi arrivano.

    La seggiovia non vedo che sforzo comportasse… la bici si appoggiava alla stessa e si reggeva da sola, non andava tenuta… anzi faceva lei stessa da sbarra.

    Spero che in futuro si vedano molte più piste di questo calibro ai vari nazionali, forse invece del ranking assurdo, basterebbe avere piste di questo genere ai nazionali per fare selezione…così che chi preferisce piste meno impegnative e “stressanti” può fare i regionali che allora sì dovrebbero essere più “semplici”.

    Ringrazio ancora tutti i ragazzi di Scopello, dopo un weekend da incubo a Prarostino, mi è tornata la voglia di correre in dh!!!

    Luca Mellana

  7. doctor ha scritto:
    1 giugno 2009 alle 14:05

    bene la gara era di carattere nazionale e quindi il livello adeguato: posso anche accettare di essere io quello non adeguato alla pista….ci stà….ma ho fatto quattro risalite e ho provato vari modi di mettere la mia bici senza fare sforzi ma non ci sono riuscito…quello che intendevo è che dovendo tenere la bici ( anch’io la mettevo a cavallo ma non stava sù da sola…) se la seggiovia avesse avuto uno stop improvviso con conseguente dondolamento della seggiovia le probabilità di volare di sotto erano molto alte…in quattro risalite da me fatte non si è mai verificato ciò ma devo dire che questo non toglie il pericolo reale che si sarebbe potuto verificare….se non fosse stato per la seggiovia avrei partecioato comunque alla gara probabilmente classificandomi ultimo o quasi…ma questo non lo saprò mai….ciao DOC

  8. marco bugnone ha scritto:
    1 giugno 2009 alle 18:49

    milivinti suding e ARDUINI tutti a full gas! grandi

  9. mattia ha scritto:
    1 giugno 2009 alle 19:16

    grazie bugno!!
    cmq la gara è fighissima e paolo e co. meritano respect finalmente un tracciato che ha un senso..
    cmq doc nn mi sembra il caso di criticare una gara solo perchè nn sei buono a tenere la bici in seggiovia ( ce la facevano tutti ) e poi se volevi potevi salire in macchina dall asfalto..
    speriamo che c siano manifestazioni più importanti su un tracciato così bello

  10. marco perardi ha scritto:
    1 giugno 2009 alle 19:35

    grande marco e grande lorenzo, sono contentissimo x voi…continuate così….;)

  11. nick perotti ha scritto:
    1 giugno 2009 alle 20:21

    FORUMENDOLI!!!!!!

  12. Nicco ha scritto:
    1 giugno 2009 alle 20:26

    ARDUINO ROCKS!

  13. enrico ha scritto:
    5 giugno 2009 alle 12:38

    pista davvero da sballo anche se sono arrivato solo dal sabato e ho anche bucato non potendo girare molto…questa merita di essere una gara valida anche come italiani assoluti visto il percorso, niente a che vedere con prarostino che in confronto era una gara provinciale sia come organizzazione che come tracciato (altro che internazionale) complimenti agli organizzatori unica pecca il tratto di pista da sci da farsi in bici ( ho cristallizzato le pastiglie dietro) che era lungo quasi come la gara e faceva perdere troppo tempo oltre che essere noioso e fottifreni! magari si potrebbe fare un arrivo della seggiovia nel punto più basso dove è già a pochi metri da terra ficcandoci una passerella! si girerebbe di più e meglio…

  14. Stefano ha scritto:
    6 giugno 2009 alle 14:29

    Senza il trasferimento la gara sarebbe durata 10 minuti…. per non finire le dita delle mani e le pastiglie bastava fare l’asfalto, 5 minuti in tutto.

  15. enrico ha scritto:
    7 giugno 2009 alle 12:26

    no più che altro bastava organizzare un arrivo della seggiovia prima!

  16. cristiano ha scritto:
    7 giugno 2009 alle 18:22

    Della serie mai contenti. Basta vedere qualche video di come corrono in new zealand, un furgone e stipati come in carro bestiame nella maggior parte delle gare nazionali.

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