
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Fort William: il ritorno di Greg Minnaar e Tracy Moseley</title>
	<atom:link href="http://www.mtbnews.it/2008/06/fort-william-downhill/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mtbnews.it/2008/06/fort-william-downhill/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=fort-william-downhill</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 12 Mar 2012 15:28:06 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
	<item>
		<title>Di: manomano</title>
		<link>http://www.mtbnews.it/2008/06/fort-william-downhill/comment-page-1/#comment-84</link>
		<dc:creator>manomano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 10:23:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://mtbnews.wordpress.com/?p=358#comment-84</guid>
		<description>Non sei il primo a fare questa obiezione.
Questa è la linea editoriale che abbiamo scelto, se di &quot;linea editoriale&quot; si può parlare per un piccolo e insignificante blog: quando siamo partiti, volevamo cambiare un paio di cose rispetto agli altri siti di mountain bike.
Tra queste novità, c&#039;è la &quot;non marcata&quot; nazionalità. Mi spiego: personalmente trovo limitativo, e credo sia condiviso dalla maggior parte dei miei collaboratori, leggere le esaltazioni delle gesta degli inglesi su Dirt, dei francesi su VTT magazine, degli americani su Decline, dei canadesi su Transcend magazine, ecc... E&#039; più che legittimo da parte loro, anche considerato il livello dei loro rider, ma la notizia è la vittoria di Minnaar, non il 128 posto dell&#039;astro nascente delle isole Far Oer. Non ci sono soltanto la Gran Bretagna, la Francia, gli Stati Uniti o il Canada.

Vogliamo fare di MTBnews.it un sito che sia &lt;b&gt;in&lt;/B&gt; italiano, che dia spazio &lt;b&gt;agli&lt;/b&gt; italiani, ma che non sia soltanto &lt;b&gt;sugli&lt;/b&gt; italiani. Quando i risultati tricolori ci sono, ne diamo ampio spazio. In ogni gara internazionale, ci sono notizie sui qualificati alla finale o sui migliori italiani (nel caso delle gare enduro o del circuito dell&#039;Avalanche cup), sugli (ahimè frequenti) infortuni, sulle impressioni degli italiani in coppa; quando ci è possibile, diamo ampio spazio, come  avrai visto per Maribor e Vallnord, al contatto diretto con i protagonisti italiani. Detto questo, vai a vedere qualunque altro sito, e vedrai che non parla degli italiani più di noi.

Ci sarà comunque modo di parlare degli atleti italiani di coppa in futuro, con un paio di iniziative nei prossimi mesi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sei il primo a fare questa obiezione.<br />
Questa è la linea editoriale che abbiamo scelto, se di &#8220;linea editoriale&#8221; si può parlare per un piccolo e insignificante blog: quando siamo partiti, volevamo cambiare un paio di cose rispetto agli altri siti di mountain bike.<br />
Tra queste novità, c&#8217;è la &#8220;non marcata&#8221; nazionalità. Mi spiego: personalmente trovo limitativo, e credo sia condiviso dalla maggior parte dei miei collaboratori, leggere le esaltazioni delle gesta degli inglesi su Dirt, dei francesi su VTT magazine, degli americani su Decline, dei canadesi su Transcend magazine, ecc&#8230; E&#8217; più che legittimo da parte loro, anche considerato il livello dei loro rider, ma la notizia è la vittoria di Minnaar, non il 128 posto dell&#8217;astro nascente delle isole Far Oer. Non ci sono soltanto la Gran Bretagna, la Francia, gli Stati Uniti o il Canada.</p>
<p>Vogliamo fare di MTBnews.it un sito che sia <b>in</b> italiano, che dia spazio <b>agli</b> italiani, ma che non sia soltanto <b>sugli</b> italiani. Quando i risultati tricolori ci sono, ne diamo ampio spazio. In ogni gara internazionale, ci sono notizie sui qualificati alla finale o sui migliori italiani (nel caso delle gare enduro o del circuito dell&#8217;Avalanche cup), sugli (ahimè frequenti) infortuni, sulle impressioni degli italiani in coppa; quando ci è possibile, diamo ampio spazio, come  avrai visto per Maribor e Vallnord, al contatto diretto con i protagonisti italiani. Detto questo, vai a vedere qualunque altro sito, e vedrai che non parla degli italiani più di noi.</p>
<p>Ci sarà comunque modo di parlare degli atleti italiani di coppa in futuro, con un paio di iniziative nei prossimi mesi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: luca baduer</title>
		<link>http://www.mtbnews.it/2008/06/fort-william-downhill/comment-page-1/#comment-83</link>
		<dc:creator>luca baduer</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 20:54:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://mtbnews.wordpress.com/?p=358#comment-83</guid>
		<description>Perchè quasi nessun commento per gli atleti italiani in gara?
In coppa corrono ragazzi giovani e talentuosi, forse varebbe la pena di dar loro un po&#039; più di importanza fisto il grosso sacrificio che fanno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perchè quasi nessun commento per gli atleti italiani in gara?<br />
In coppa corrono ragazzi giovani e talentuosi, forse varebbe la pena di dar loro un po&#8217; più di importanza fisto il grosso sacrificio che fanno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

